INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Consulenza IA per PMI

L’Intelligenza Artificiale può far risparmiare tempo e migliorare molti processi aziendali, ma deve essere utilizzata con criterio.

Ti aiutiamo a integrare strumenti di AI nella tua attività in modo pratico e consapevole, scegliendo gli strumenti più adatti, definendo regole interne e riducendo i rischi legati a dati, utilizzi impropri e nuovi obblighi normativi.

Sai davvero come viene utilizzata l’AI nella tua attività?

ChatGPT, Gemini, Copilot, Claude e altri strumenti di intelligenza artificiale sono ormai entrati nel lavoro quotidiano di moltissime aziende.

Possono essere estremamente utili, ma l’utilizzo senza regole può creare problemi: informazioni aziendali inserite negli strumenti sbagliati, output non verificati, account personali utilizzati per attività aziendali, chatbot configurati senza valutare gli obblighi di trasparenza o semplicemente processi poco chiari.

A questo si aggiungono il GDPR e il Regolamento europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act), che introducono obblighi differenti a seconda di come l’AI viene utilizzata e del ruolo ricoperto dall’azienda.

In Osteria Digitale affrontiamo il problema dal punto di vista tecnico e organizzativo: analizziamo come utilizzi l’AI, individuiamo le aree da migliorare e ti aiutiamo a costruire un processo più sicuro, consapevole e documentabile.

Assessment AI e sicurezza

Partiamo da una fotografia della situazione attuale. Mappiamo gli strumenti AI utilizzati in azienda, anche quelli adottati informalmente dal team, e analizziamo come vengono utilizzati, quali informazioni vi vengono inserite e quali rischi tecnici e organizzativi possono essere ridotti.

Verifichiamo inoltre la presenza di chatbot, automazioni e contenuti generati con AI per individuare eventuali necessità di trasparenza o adeguamento.

Configurazione degli strumenti aziendali

Non sempre serve cambiare software. Valutiamo se gli strumenti che stai già utilizzando sono adeguati al contesto aziendale e, quando necessario, ti aiutiamo a configurare soluzioni business come Google Workspace con Gemini, Microsoft Copilot, ChatGPT Business o strumenti equivalenti.

L’obiettivo è utilizzare account, impostazioni e modalità di lavoro coerenti con il tipo di informazioni trattate, evitando per quanto possibile che dati aziendali o dei clienti vengano inseriti in servizi non autorizzati.

Policy e Formazione Pratica

Ti aiutiamo a definire una Policy AI aziendale semplice e realmente utilizzabile.

La policy stabilisce quali strumenti possono essere utilizzati, quali dati non devono essere inseriti, quando è necessario utilizzare un account aziendale, come controllare gli output e quando è necessario l’intervento di una persona.

Affianchiamo inoltre il team nell’utilizzo consapevole dell’AI: non solo prompt, ma anche verifica delle risposte, gestione delle allucinazioni, protezione delle informazioni e utilizzo responsabile degli strumenti.

Perché affrontare l’adozione dell’AI con un approccio strutturato?

L’AI non è semplicemente un altro software da installare.

Quando entra nei processi aziendali coinvolge contemporaneamente tecnologia, dati, persone e organizzazione.

Il nostro lavoro consiste nel capire dove l’AI può realmente essere utile, eliminare complessità inutili e impostare regole che permettano alle persone di utilizzarla senza improvvisare.

Uniamo competenze di sviluppo web, automazioni, strumenti digitali e gestione tecnica dei processi AI, tenendo conto anche degli obblighi introdotti dal GDPR e dall’AI Act.

Quando un progetto richiede una valutazione giuridica specialistica, consigliamo il coinvolgimento di un professionista legale qualificato.

100 %

Gestione consapevole dei dati


7 Giorni

Approccio pratico


Niente manuali incomprensibili. L’assessment produce indicazioni concrete: strumenti utilizzabili, criticità individuate, interventi consigliati e regole operative da adottare.

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Niente burocratese


Parliamo la lingua di chi deve lavorare. Le indicazioni vengono tradotte in procedure comprensibili e applicabili nella normale attività aziendale.


Hai ancora dubbi?

Introdurre l’AI in azienda è un passo delicato. Ecco le risposte alle domande più comuni che ci fanno gli imprenditori per capire come lavoriamo: massima trasparenza e soluzioni chirurgiche.

Come funziona l’Audit AI iniziale?

Partiamo con una videochiamata o un incontro per capire come lavorate e quali strumenti utilizzate.

Mappiamo i principali utilizzi dell’AI e individuiamo le situazioni che meritano attenzione: strumenti non autorizzati, dati inseriti nei sistemi, assenza di controllo umano, chatbot o automazioni, contenuti generati e procedure interne.

Al termine ricevi indicazioni chiare su ciò che è già impostato correttamente, ciò che può essere migliorato e gli interventi che consigliamo di adottare.

Devo acquistare software costosi dopo la consulenza?

No.

In molti casi il primo intervento consiste semplicemente nel mettere ordine negli strumenti già utilizzati: scegliere account aziendali quando necessario, configurare correttamente i servizi e stabilire quali informazioni possono essere elaborate con ciascuno strumento.

Solo quando porta un vantaggio concreto proponiamo l’adozione di strumenti differenti.

L’AI Act riguarda davvero la mia piccola attività?

Può riguardarla, ma gli obblighi dipendono da come viene utilizzata l’intelligenza artificiale.

Una PMI che utilizza un assistente AI per supportare il lavoro quotidiano ha obblighi molto diversi da un’azienda che sviluppa un proprio sistema AI, utilizza strumenti ad alto rischio o introduce un chatbot che interagisce autonomamente con il pubblico.

Dal 2025 sono inoltre applicabili gli obblighi relativi all’AI literacy, mentre dal 2 agosto 2026 sono operative diverse disposizioni sulla trasparenza.

Per questo il primo passo non è aggiungere disclaimer ovunque, ma capire quali sistemi vengono realmente utilizzati e quale ruolo ricopre l’azienda secondo l’AI Act.

Devo dichiarare che utilizzo l’AI?

Devo dichiarare che utilizzo l’AI?

Non sempre.

L’AI Act prevede specifici obblighi di trasparenza per determinate situazioni.

Per esempio, alcuni sistemi progettati per interagire direttamente con le persone devono rendere comprensibile che l’interlocutore è un sistema AI, salvo quando ciò sia già evidente.

Sono inoltre previste regole specifiche per deepfake e determinati contenuti generati o manipolati con AI.

Questo non significa che ogni testo corretto con ChatGPT, ogni immagine illustrata o ogni attività svolta con il supporto dell’AI debba automaticamente contenere un’etichetta.

Serve una Policy AI aziendale?

Non esiste un obbligo generale che imponga a qualsiasi PMI di possedere uno specifico documento chiamato “AI Policy”.

Esistono però obblighi e responsabilità relativi al modo in cui i sistemi vengono utilizzati, compresa l’AI literacy di chi opera con questi strumenti per conto dell’azienda.

Una policy semplice può quindi essere un modo efficace per definire le regole interne, formare collaboratori e dipendenti e documentare il modo in cui l’azienda governa l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Quanto costa l’affiancamento?

Dipende dalla dimensione dell’attività, dal numero di strumenti utilizzati e dalla complessità dei processi da analizzare.

Per le piccole attività partiamo da interventi essenziali: assessment iniziale, individuazione delle criticità e definizione delle principali regole operative.

L’obiettivo non è aggiungere burocrazia, ma permetterti di utilizzare l’AI con maggiore consapevolezza e con un processo più ordinato e documentato.